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The Irrepressibles

The Irrepressibles

Box 1

Besides the exploration of a new operatic expression in the chamber opera, our repertoire is focused on the contemporary opera and its influence on the modern art. Discover the best performers and plays.

Box 2

Besides the exploration of a new operatic expression in the chamber opera, our repertoire is focused on the contemporary opera and its influence on the modern art. Discover the best performers and plays.

Box 3

Besides the exploration of a new operatic expression in the chamber opera, our repertoire is focused on the contemporary opera and its influence on the modern art. Discover the best performers and plays.

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Tra le band più creative e talentuose della scena inglese, tra art-pop e performance orchestra, “This time I’ll let go of Fear” è il nuovo EP in uscita il prossimo 15 novembre che anticipa la pubblicazione di “Superheroes”, il nuovo album.
Attivi dal 2002 e guidati dal carismatico Jamie McDermott, la trilogia di “Nude” che ha preceduto il nuovo lavoro in uscita, mostra una nuova direzione intrapresa dalla band, in cui spicca la dark elettronica che si unisce ad un’orchestrazione altamente creativa ed originale, un lavoro crudo ed intenso, espansivo e d’atmosfera.
Con influenze sonore che spaziano da Phil Spector, ai maestri del Doo-wop The Flamingos, Godspeed You Black Emperor, Neil Young, Elettronica Giapponese e Abba, The Irrepressibles sono una band in continua evoluzione, tra barocchismo pop, essenzialità arty, ed extravaganza art-rock.
Autore delle canzoni e voce solista dal falsetto sfarzoso ed eclatante, McDermott è soprattutto l’inventore di una formula spettacolare in cui le sue canzoni – un ardente impasto emotivo di rabbia, amore, melanconia e vitalità – sono il punto di partenza per una creazione più articolata dove gli strumenti tradizionali del pop – chitarre, percussioni e tastiere – sono sopraffatti da quelli classici come archi, contrabbasso, violino, fiati e clarinetto inglese. Il risultato sonoro è unico e spregiudicato. Ad esso si aggiunge un corredo di scenografie, luci, costumi, make up e movimenti coreografici studiati con fantasia ed accuratezza. Ne emerge una teatralità barocca, circense e flamboyant, guidata dalla voce sensuale, vellutata, ossessiva, disperata ed onirica di McDermott. Non è dunque casuale che molti brani siano poi divenuti anche installazioni musicali dal vivo, come è il caso di “The Human Box” commissionato dal Victoria and Albert Museum. Nel lavoro dei The Irrepressibles scorre infatti quel sangue dell’art-rock, che dagli anni ’60 in poi ha attraversato come un fiume carsico la scena musicale, da Andy Wahrol e i Velvet Underground, via David Bowie e Kate Bush, passando per i travestimenti di Peter Gabriel, giù giù fino agli attuali Antony and the Johnson. Tra i fan della band, boy George, Joanna Lumley, Philip Tracey, Bill Drummond (KLF), Dermot O’Leary, Arnold Schwarzenegger.