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IL GRANA PADANO THEATRE È PRONTO A RIAPRIRE LE SUE PORTE PER SEI IMPERDIBILI APPUNTAMENTI

3 ottobre – GIO EVAN, ALBERO MA ESTRO
27 ottobre – VINICIO CAPOSSELA, PANDEMONIUM
14 novembre – ALICE CANTA BATTIATO
25 novembre – TULLIO SOLENGHI & NIDI ENSEMBLE > ANNULLATO
5 dicembre – EXTRALISCIO, PUNK DA BALERA special guest PAOLO FRESU
12 dicembre – NATALINO BALASSO, DIZIONARIO BALASSO

Dopo mesi di pausa dovuta alla dura situazione creatasi a causa del COVID -19, il Grana Padano Arena & Theatre è pronto a riaprire le sue porte e accogliere il suo pubblico in totale sicurezza, garantendo e mantenendo tutte le norme in materia di contenimento del COVID-19

I BIGLIETTI PER GLI SPETTACOLI SONO DISPONIBILI SU www.ticketone.it
Per informazioni: www.granapadanoarena.com

EVENTI VERONA SRL 045.8039156 | www.eventiverona.it – info@eventiverona.it

La rassegna è organizzata da Eventi Verona srl ed International Music and Arts.

3 OTTOBRE – GIO EVAN, ALBERO MA ESTRO > box office online CLICCA QUI

Gio Evan è un artista poliedrico, scrittore e poeta, filosofo, umorista, performer, cantautore e artista di strada.
Negli anni che vanno dal 2007 al 2015 ha intrapreso un viaggio con la bicicletta che l’ha portato in gran parte del mondo a studiare e vivere accanto a maestri e sciamani del posto: ha visitato India, Sudamerica, Europa.
Al Grana Padano Theatre presenterà il suo tour “Albero Ma Estro”, il nuovo spettaconcerto, contenuto ma incontenibile, acustico ma elettrizzante, colturale più che culturale.
Albero ma estro, lo spettacolo che non arriva alla radice delle cose ma si ferma sui frutti.

 

27 OTTOBRE – VINICIO CAPOSSELA, PANDEMONIUM > box office online CLICCA QUI
recupero delle date sospese al Teatro Bibiena di Mantova

Lo spettacolo che Capossela porterà sul palco del Grana Padano Theatre è PANDEMONIUM – Narrazioni, piano, voce e strumenti pandemoniali Con Vincenzo Vasi
Da Pan, tutto, e demonio: tutto demonio, in opposizione a pan theos, tutto Dio. Dunque un concertato per tutti i demoni, accompagnato da un insieme si strumenti musicali che insieme evocano il Pandemonium, mitico strumento gigantesco, del tipo dell’organo da fiera, completamente realizzato in metallo. A costruire il “Pandemonium” sembra siano stati i sudditi del re Laurino, esseri di piccola statura, abitanti di un regno sotterraneo in grande confidenza con l’estrazione mineraria. Questa origine ctonia conferirebbe un tono grave allo strumento che tiene a bassa quota lo spirito relegando ritmi e armonie a una dimensione infera, primitiva; i suoni che da esso si propagano non si elevano al cielo, ma sembrano sprofondare nella terra, a tiro del fuoco perenne, in un rimestamento che è lavorio della memoria continuamente sollecitata al fuoco bianco.
“Pandemonium” è anche il nome della rubrica quotidiana tenuta da Capossela durante il periodo di isolamento quarantenale, sorta di almanacco del giorno, che indagava le canzoni e le storie che ci stavano dietro mettendole in connessione con le storie di una attualità apparentemente immobile, ma in continuo cambiamento.
Pandemonium è un concerto narrativo con canzoni messe a nudo, scelte liberamente in un repertorio che questo anno va a compiere i trent’anni dalla data di pubblicazione del primo disco “all’una e trentacinque circa” (1990).

 

14 NOVEMBRE – ALICE CANTA BATTIATO > box office online CLICCA QUI

È l’Artista stessa a spiegarci l’importanza ed il valore di questo progetto che ha portato in tour anche in questa ultima stagione estiva con un enorme successo di pubblico e critica:
“ Il compositore e autore che sento più vicino e affine, non solo musicalmente, è sicuramente Franco Battiato e da molto tempo, nei vari progetti live e discografici, canto le sue canzoni, quelle a cui sento di poter aderire pienamente. Già nel 1985 gli ho reso omaggio con l’album Gioielli rubati e questo programma in qualche modo ne è il naturale proseguimento. Una versione acustica dei brani con i bellissimi arrangiamenti e rielaborazioni per pianoforte del pianista Maestro Carlo Guaitoli, con cui condivido il programma e che sarà con me sul palco, già stretto collaboratore di Franco Battiato da alcuni decenni anche come direttore d’orchestra . Interpreto canzoni che nel 2016, nel Tour BATTIATO E ALICE, abbiamo cantato insieme per la prima volta e altre che appartengono ai suoi diversi periodi compositivi, alcune mai cantate prima d’ora. E poi non ho potuto fare a meno di una breve incursione anche nelle sue cosiddette canzoni mistiche, senza dimenticare quelle nate dalle nostre numerose collaborazioni a partire dal 1980, i duetti e i brani che Franco Battiato ha scritto per i miei album più recenti Samsara e Weekend. “

 

25 NOVEMBRE – TULLIO SOLENGHI & NIDI ENSEMBLE, DIO E’ MORTO E NEANCH’IO MI SENTO TANTO BENE > ANNULLATO

Siamo spiacenti comunicare che a causa del permanere della situazione di emergenza sanitaria, la Compagnia di Tullio Solenghi ha deciso di annullare la data prevista a Mantova il 25 Novembre p.v. nella speranza di poter recuperare lo spettacolo il prima possibile.
Per informazioni è possibile contattare Eventi Verona srl al numero 045.8039156

 

5 DICEMBRE – EXTRALISCIO, PUNK DA BALERA special guest PAOLO FRESU > box office online CLICCA QUI

EXTRALISCIO si può raccontare anche solo così: è Punk da Balera! Il nostro genere, il nostro mondo e la nostra appartenenza.
È un’esperienza musicale umana e sociale che affonda le radici nella nostra terra che è la Romagna. È il modo che abbiamo scelto per portare avanti la tradizione della nostra musica folcloristica, rispettandone le regole e, allo stesso tempo, distruggendole con sonorità lontane dal Liscio di oggi, ma vicine al liscio delle origini con l’aggiunta del nostro Punk, dalle scarpe di vernice lucida e i capelli tinti.
EXTRALISCIO è un’orchestra fuori moda che cerca di ridare dignità e nobiltà ad una musica speciale, spesso maltrattata.
EXTRALISCIO è il miracolo del Liscio quando tocca orizzonti inaspettati confrontandosi con il teatro, la poesia e la letteratura, con Elisabetta Sgarbi, Ermanno Cavazzoni e gli Omini. Tradizione e futurismo, balera e nobiltà, energia e speranza.

 

12 dicembre – NATALINO BALASSO, DIZIONARIO BALASSO > box office online CLICCA QUI

C’è un grande libro al centro del palco, al suo interno troviamo oltre duecentocinquanta lemmi incolonnati come in un dizionario. È un libro che consulteremo col pubblico, pieno di parole in cerca di definizione. Ma non cercheremo le parole, saranno le parole a trovare noi; il pubblico sarà chiamato a dare qualche indicazione: non indicherà termini ma numeri, i numeri delle pagine e i numeri delle parole disposte in rigoroso disordine alfabetico.
A seconda della parola casualmente trovata, Balasso improvviserà monologhi a partire dalla definizione del lemma. Il Dizionario Balasso è un corollario al precedente monologo, Velodimaya, sulla nostra comprensione del mondo. Ciò che governa questo nuovo monologo è la parola “definizione”, questo termine sarà disinnescato e raccontato perché la definizione è ciò che ci fa vedere il mondo in maniera distorta, che ci fa credere che la Verità sia una sentenza “definitiva”.
La parola porta già nel suo corpo la menzogna perché ogni significato ha confidenza col suo contrario, così che si può estendere a tutti gli umani quel che Don De Lillo scrive nel suo magnifico Cosmopolis: “Mentire è il tuo modo di parlare”. Nel mondo contemporaneo le parole diventano “tag”, cioè etichettano le cose come si etichettano le mele: una ad una ma con lo stesso disegno. Il tag è definitivo per definizione, è la modalità tranciante in cui rientra la nostra comprensione della società. Ogni concetto è una scatola chiusa di cui leggiamo solo l’etichetta: il tag. Cosa c’è nella scatola? Perché ci ostiniamo a tenerle chiuse quelle scatole? È qui che Balasso si produrrà nell’arte in cui è ormai specializzato: rompere le scatole.