Kronos Quartet in concerto con un programma speciale per la celebrazione dei 90 anni di Steve Reich: Steve Reich at 90.
Un viaggio nella musica minimalista e un omaggio ad una magnifica e produttiva collaborazione di una vita che ha segnato la storia della musica contemporanea.
Un progetto quasi interamente incentrata sull'opera di Steve Reich, uno dei compositori viventi più influenti al mondo e figura di spicco del Minimalismo.
Il programma live accosta capolavori scritti appositamente per il quartetto americano ad arrangiamenti e opere che hanno segnato la storia della musica contemporanea. Tra le esecuzioni proposte spicca Different Trains (1988), pietra miliare vincitrice del Grammy Award, in cui Reich unisce l'esecuzione dell'organico d'archi a campionamenti vocali e suoni di treni dell'epoca per rievocare i suoi viaggi d'infanzia tra New York e Los Angeles, ponendoli in drammatico contrasto con i deportati della Shoah in Europa. A completare la prima parte della serata figurano l'esperimento Pendulum Music (1968), for microphones, amplifiers, speakers, and performers, Viderunt Omnes del maestro medievale Pérotin (nell'arrangiamento del Kronos) e Alabama di John Coltrane. Quest'ultimo brano, trascritto da Jacob Garchik, rappresenta un accorato componimento scritto dal sassofonista all'indomani dell'attentato del Ku Klux Klan del 1963 alla chiesa battista di Birmingham e strutturata sulle cadenze dell'oratoria del Reverendo Martin Luther King Jr.
La seconda parte del concerto approfondisce la ricerca espressiva di Reich attraverso altre tre opere fondamentali del suo catalogo, tutte legate a doppio filo alla collaborazione con il Kronos Quartet. Si parte con Triple Quartet (1999), una composizione strutturata nei tre movimenti Fast-Slow-Fast in cui il quartetto dal vivo si intreccia armonicamente e ritmicamente con l'esecuzione pre-registrata di altri due quartetti d'archi. Segue una selezione da The Cave (1993), opera multimediale ideata con Beryl Korot che trae origine dalla grotta di Ebron e sviluppa la trama musicale a partire dal profilo melodico dei parlati degli intervistati.
Il concerto prevede anche WTC 9/11 (2010), terza opera scritta da Reich per la formazione. Sviluppato in tre movimenti e condotto sul tempo di un unico segnale telefonico di emergenza, il pezzo rielabora le registrazioni d'archivio dei controllori di volo e dei pompieri del 9 settembre 2001, per poi integrare nel movimento finale le voci e i canti delle volontarie impegnate nel rito ebraico della Shmira (la veglia alle salme), offrendo una riflessione di intensa e concisa drammaticità.
violino
David Harrington
violino
Gabriela Díaz
viola
Ayane Kozasa
violoncello
Paul Wiancko