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Anohni

Anohni

Anohni European Tour 2024

Anohni annuncia una serie di concerti con the Johnsons tratti dal suo nuovo album My Back Was A Bridge For You To Cross e da brani provenienti da tutto il suo repertorio. Nella sua opera recente l’artista ha lanciato una sfida a se stessa e al mondo: “è tempo di sentire cosa sta realmente accadendo”.

L’artista sarà affiancata da una band di 9 elementi tra cui Julia Kent (violoncello), Maxim Moston (violino), Doug Wieselman (polistrumentista) e Jimmy Hogarth (chitarrista/produttore).

Di seguito tutte le date del tour:

13 giugno – Athens Epidaurus Festival, Atene, GR ➡️ aefestival.gr
15 giugno – Ravenna Festival, Ravenna, IT ➡️ www.ticketone.it
18 giugno – Noches del Botánico, Madrid, ES ➡️ en.nochesdelbotanico.com
20 giugno – Kursaal Auditorium, San Sebastian, ES ➡️ shop.kursaal.eus
26-27 giugno – festival Days Off Philharmonie de Paris, Parigi, FR ➡️ philharmoniedeparis.fr  
1-2 luglio – Barbican Centre, Londra, Regno Unito ➡️ www.barbican.org.uk
6 luglio – Gent Jazz, Gent, BE ➡️ www.gentjazz.com
9 luglio – Citadel Music Festival, Berlino, DE ➡️www.eventim.de
12-13 luglio – Copenhagen Jazz Festival, Copenaghen, DK ➡️www.drkoncerthuset.dk

Nata nel Regno Unito e cresciuta ad Amsterdam e in California, Anohni si è trasferita a New York nella tarda adolescenza, formando il suo gruppo nel 1998 e stabilendo un percorso unico nella musica, con un focus su temi animisti ed eco-femministi.
Il viaggio musicale di Anohni ha attraversato vari generi: dalla sperimentazione elettronica all’avanguardia classica, alla dance e al soul.

Ottenendo un successo straordinario nel 2005 con I Am a Bird Now, ha vinto il Mercury Music Prize nel Regno Unito. Rilasci degni di nota da allora includono The Crying Light (2009), Swanlights (2010) e gli album live Cut The World (2012) e TURNING (2014). Nel 2016 ha pubblicato l’album elettronico sperimentale, fortemente politico, Hopelessness, prodotto da Hudson Mohawke e Daniel Lopatin. Lo stesso anno ha ricevuto una nomination all’Oscar per l’elegia ambientalista, Manta Ray, presente nel film Racing Extinction (dir. Louie Psihoyos, 2015).

Il sesto album in studio di Anohni, My Back Was A Bridge For You To Cross (2023), continua a modellare e incoraggiare la trasformazione nel nostro modo di pensare spiritualità, strutture sociali e le nostre relazioni con la biosfera.
Il disco è stato nominato album dell’anno dal New Yorker. L’artista ricorre al coraggio, all’espressione, alla resilienza e alla cerimonia di fronte a un paesaggio contemporaneo senza precedenti e sottolinea: “Per me non c’è tregua celeste; la creazione è un continuum spettrale e femminile, e noi rimaniamo una parte inalienabile della Natura.”