Biografia
Per oltre due secoli, il Balletto dell’Opéra national du Capitole è stato dedicato all’arte lirica: danzava i divertissement delle opere presentate sulla scena del Théâtre du Capitole. Bisogna attendere il 1949 perché vengano proposte serate interamente consacrate alla danza, su iniziativa di Louis Orlandi, maestro di ballo e coreografo.
Tuttavia, è solo con la nomina di Nanette Glushak (1994–2012) e di Kader Belarbi (2012–2023) alla direzione del Balletto del Capitole che la compagnia toulousaine diventa un vero e proprio corpo di ballo a pieno titolo, con un repertorio che include opere dei coreografi più prestigiosi: Marius Petipa, George Balanchine, Serge Lifar, Maurice Béjart, Roland Petit, John Cranko, John Neumeier, Jiří Kylián, William Forsythe, Uwe Scholz, Rudolf Nureyev, Nacho Duato, Carolyn Carlson, Thierry Malandain, David Dawson…
Il progetto artistico e l’ambizione dell’Opéra national du Capitole sono quelli di dotare il Balletto di un ampio repertorio classico e neoclassico, aprendolo al contempo alla pluralità delle estetiche più contemporanee, ma anche di favorire l’ampliamento del pubblico, il radicamento sul territorio regionale e il suo irradiamento a livello internazionale.
Amore per il bello, audacia e modernità riassumono la vocazione del Balletto dell’Opéra national du Capitole.
Forte di 35 danzatori provenienti da 14 nazionalità diverse, è un balletto aperto al mondo, il cui livello è riconosciuto e apprezzato ogni stagione dal pubblico e dagli addetti ai lavori.
Nel giugno 2023, Beate Vollack è stata nominata direttrice della danza dell’Opéra national du Capitole.
Attenta a preservare l’identità accademica della compagnia, si impegna a mantenere vivo e ad arricchire il repertorio, a proseguire nello sviluppo dell’eccellenza del gruppo e delle singole individualità, attraverso il confronto con coreografi ospiti provenienti da orizzonti diversi.
È sotto la sua direzione che il Balletto dell’Opéra national du Capitole ha ricevuto il Premio per la Migliore Compagnia Coreografica della stagione 2024–2025. Questo riconoscimento, assegnato dal Syndicat national de la Critique, ha coronato una stagione coreografica eccezionale per il Balletto toulousain, che ha dimostrato ancora una volta l’ampiezza e la varietà del proprio repertorio: dal classico, con la nuova produzione di Coppélia firmata da Jean-Guillaume Bart, allo stile contemporaneo della britannica Morgann Runacre Temple (Barbara) e dell’italiano Mauro Bigonzetti (Cantata), passando per la padronanza di impegnative opere balanchiniane come Thème et variations, Tchaïkovski Pas de deux e Who Cares?, fino al neoclassico contemporaneo di Edward Clug (Don Juan) e Angel Rodriguez (Sémiramis).
Roberta Righi
roberta.righi@internationalmusic.it