Fin dall’inizio dei tempi, l’umanità ha subito il fascino del vuoto. Dalle profondità marine allo spazio profondo, queste zone oscure e misteriose accendono la nostra immaginazione e il nostro desiderio di esplorare il mondo fino ai suoi limiti.
In Deepstaria – titolo ispirato a una specie enigmatica di medusa con un nome dal suono stellare – Wayne McGregor crea un’esperienza sonora e di danza pura, altamente sensoriale e meditativa, che riflette sul nostro profondo rapporto con il vuoto e sulla nostra mortalità.
Il pluripremiato coreografo inglese Wayne McGregor, direttore della Biennale Danza e “coreografo residente” del Royal Ballet di Londra, presenta un dittico coreografico che porta la sua trentennale ricerca coreografica verso una nuova e radicale frontiera.
Deepstaria sfrutta il rivoluzionario potenziale creativo delle tecnologie emergenti ed esplora l’intersezione e il rapporto tra l’esperienza dal vivo e quella digitale. Attingendo alle più recenti tecnologie dell’AI, della ricerca acustica e del calcolo spaziale, McGregor porta in scena un’opera mutevole in costante dialogo trasformativo con sé stessa: un’evoluzione coreografica che coesiste attraverso molteplici dimensioni dell’esperienza.
«Il futuro delle arti performative è multiforme» – racconta McGregor – «si colloca sia nel campo materiale che in quello digitale, dove si può viaggiare nel tempo e nello spazio con un corpo completamente diverso. Possiamo diventare performer, possiamo diventare registi, possiamo creare un percorso grazie alle nostre narrazioni».
Per McGregor, d’altronde, la relazione fra danza e metaverso è una prospettiva elettrizzante. «Questo nuovo e sfuggente scenario sta emergendo ora, ci stiamo avvicinando alla linea di confine e una nuova frontiera è in vista».
Ideazione, regia, coreografia e design
Wayne McGregor
Scene
Benjamin Males
Costumi
Ilaria Martello
Luci
Theresa Baumgartner
Gioielli
Hannah Martin
Composizione musicale
Nicolas Becker e LEXX
Powered by Bronze
Drammaturgia
Uzma Hameed
Direttore delle prove
Odette Hughes
Collaboratore luci
Ben Kernite
Coreografia danzata e originariamente creata con
Rebecca Bassett-Graham, Naia Bautista, Salvatore De Simone, Jordan James Bridge, Chia-Yu Hsu, Hannah Joseph, Jasiah Marshall, Salomé Pressac, Mariano Zamora González
Coprodotto da
Montpellier Danse – Francia, Spoleto Festival dei Due Mondi – Italia, Pfalzbau Bühnen – Ludwigshafen Germania, Sadler’s Wells Theatre – Londra UK
Co-commissionato da
West Kowloon Cultural District, Hong Kong
Con il supporto di
Harlequin Floors, Target 3D, British Council parte del Progetto UK/France Spotlight on Culture 2024 Together We Imagine
Si ringrazia
Centre for Creative and Immersive eXtended Realities, University of Portsmouth