MADAMA BUTTERFLY

Madama Butterfly

Tragedia giapponese in tre atti

Libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa

Musica di
GIACOMO PUCCINI

(Versione strumentale di E.Panizza)

 

Un’opera ispirata a una storia vera. In una grande città portuale del Giappone, Nagasaki, una geisha adolescente è venduta come sposa a un ufficiale della Marina americana, Pinkerton. La ragazza, soprannominata Madama Butterfly per la sua fragile bellezza, è profondamente innamorata e ignora che per l’uomo quel matrimonio è soltanto un gioco. Cio-cio-san, questo il suo nome, presto si ritrova sola e con un figlio da allevare, ma il suo amore è tenace. Dopo tre lunghi anni Pinkerton si ripresenta in Giappone con la vera moglie americana e Butterfly, schiacciata dal disinganno, consegna il figlio alla coppia e si toglie la vita.
Attraverso una storia toccante, l’opera racconta l’incontro e l’incomprensione fra cultura occidentale e orientale. Quest’ultima è evocata in modo seducente attraverso l’uso di melodie tradizionali e di esotiche combinazioni strumentali. Sono diventati celebri i brani che esprimono la lunga attesa e la fiducia incrollabile di Butterfly, come l’aria Un bel dì vedremo e l’Intermezzo dell’atto II, il delicato Coro a bocca chiusa.
Giacomo Puccini per musicare il dramma si documentò minuziosamente sulle musiche, gli usi e i costumi del Giappone per plasmare Cio Cio San, la sua eroina che a 120 anni dalla prima rappresentazione (Milano, Teatro alla Scala 17 febbraio 1904) conserva tutt’oggi il suo irresistibile fascino. Per fare ciò si avvalse della collaborazione di Sada Yakko (una famosa attrice) e della moglie dell’ambasciatore giapponese in Italia.
Madama Butterfly colpisce per la capacità di fondere canto melodioso e uso dei Leitmotive orchestrali in una partitura che asseconda compiutamente le esigenze teatrali, senza mai sacrificare il primato del discorso musicale. Ansioso di continui aggiornamenti, Puccini dimostra come sempre una mente ricettiva al progresso musicale, un orecchio estremamente attento alle nuove armonie e ai nuovi colori strumentali e, anche in questo caso, arricchisce la propria musica con l’apporto costante dei nuovi sviluppi armonici del suo tempo. Ma in Madama Butterfly è soprattutto l’ambientazione esotica a stimolare la sua fantasia musicale. L’esotismo diventa una fonte importante di effetti coloristici: non un puro e semplice uso di certi particolari, ma un elemento che si estende al tessuto della melodia, all’armonia, al ritmo e alla strumentazione.

CREDITS


CAST

Madama Butterfly (Cio-Cio-San)
DARIA MASIERO

Suzuki
CARLOTTA VICHI

B.F.Pinkerton
GIUSEPPE DISTEFANO

Sharpless
FRANCESCO LA GATTUTA

Goro
GIACOMO LEONE

Lo Zio Bonzo
GIACOMO PIERACCI


CORO E ORCHESTRA FILARMONICA ITALIANA

Direttore d’Orchestra
JACOPO BRUSA

Regia
STEFANO MONTI

Maestro del coro
Paolo Targa

Costumi e acconciature:
Laboratorio GiàLab – Livorno

Produzione
International Music & Arts

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