Favola musicale per grandi e piccini!
Polimero è una favola ecologista green che rivisita in chiave attuale la storia di Pinocchio, un Pinocchio 2.0 diremmo ora, il burattino diventa un bambolotto di plastica; dentro alla pancia della balena ci finisce un sacco di plastica, Mangiafuoco è un grande inceneritore, mentre il bambolotto Polimero chiede alla fata di diventare biodegradabile. L’idea di una favola che raccontasse il problema della plastica e dell’inquinamento del nostro pianeta è nata tra un bicchiere di Sangiovese e una piadina romagnola, unendo la dissacrante ironia di Giobbe Covatta al genio compositivo del Maestro Stefano Nanni, attraverso il suono della viola di Danilo Rossi. Si ride, si scherza, si immagina, si riflette, ci si commuove, come nelle favole più belle.
“Una favola è una tortura che si applica nei confronti dei bambini e che tendenzialmente racconta il periodo storico in cui è stata scritta. Polimero è un bambolotto burattino, come lo era Pinocchio, però è di plastica. Nato in una fabbrica di giocattoli di plastica, cresciuto in mezzo alla plastica, racconta un mondo di plastica. Se il più famoso Pinocchio tentava di migliorare le proprie condizioni di vita e le condizioni di vita di chi gli stava accanto, al punto di chiedere alla fatina di diventare un bambino vero in modo da poter stare vicino a Geppetto, il nostro Polimero invece chiederà alla fatina di diventare un bambolotto biodegradabile, per cercare di evitare di contribuire all'inquinamento e alla distruzione del nostro pianeta”. Giobbe Covatta
“Polimero è una favola in musica, scritta per voce recitante, viola solista, orchestra d'archi e percussioni e cori dei bambini. È una favola in cui la musica accompagna e commenta a tratti il testo, ne tratteggia i contorni e dipinge le personalità e le anime dei principali personaggi, con momenti musicali dedicati, temi e colori timbrici che variano e si sviluppano seguendo il divenire della storia. Dal punto di vista compositivo, l’opera è pensata quasi come una suite di momenti musicali articolati e compiuti, diversi tra loro, ma che a volte presentano citazioni tematiche già udite, nascoste nella trama contrappuntistica, rievocando i personaggi. I brani sono collegati senza soluzione di continuità dal testo narrato, il quale viene sostenuto anche da una sorta di recitativo musicale”. Stefano Nanni
voce recitante
Giobbe Covatta, Gene Gnocchi, Paolo Hendel
Testo originale di
Giobbe Covatta
viola solista
Danilo Rossi
direttore e compositore delle musiche originali
Stefano Nanni
Orchestra Bruno Maderna