A cinque anni dalla scomparsa di Renato Striglia – dj, voce storica della Torino dei Murazzi, fondatore di Radio Banda Larga e appassionato cultore del radiodramma – Vinicio Capossela sceglie di portare a compimento l’opera che Striglia aveva custodito e desiderato per oltre vent’anni: una versione italiana di Under Milk Wood, il celebre poema radiofonico scritto da Dylan Thomas nel 1953.
Il testo di Thomas, concepito per la radio, racconta un’intera giornata nel villaggio immaginario di Llareggub: una comunità corale popolata da figure eccentriche, innocenti e tragiche, attraversate da desideri, sogni, ossessioni e fragilità profondamente umane. Un piccolo universo dove il quotidiano si intreccia con il fantastico e dove ogni voce contribuisce a comporre il respiro di una comunità.
Striglia aveva immaginato una sua personale visione dell’opera: un adattamento capace di trasformare quel villaggio gallese in un luogo universale, specchio di ogni paese e di ogni umanità possibile. Non riuscì però a vedere realizzato questo progetto.
Dal 2020 Capossela ha deciso di raccoglierne l’eredità creativa, trasformando quell’idea in un’opera che intreccia memoria, poesia e paesaggi sonori.
«Ci sono due ragioni forti – afferma Capossela – per portare a compimento questo poema di voci: ricordare Renato e realizzare il progetto che più gli stava a cuore; e respirare quell’umanità brulicante che il testo di Thomas restituisce, prezioso monito in un tempo di crescente disumanità».
Il progetto si articola in tre formati complementari: un radioracconto, uno spettacolo teatrale di prossima realizzazione, un disco originale.
Tre modi diversi di abitare lo stesso mondo sonoro e poetico.